Elettronica Master http://elettronicamaster.altervista.org Il miglior sito dove imparare l'elettronica Thu, 28 Sep 2017 19:35:43 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.9.2 Modifica al Baracchino http://elettronicamaster.altervista.org/modifica-al-baracchino/ http://elettronicamaster.altervista.org/modifica-al-baracchino/#comments Thu, 21 Sep 2017 16:56:46 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=628

Recentemente dopo aver comprato il CRT Superstar 9900 ottimo Baracchino di marca Francese venduto dalla Proxel ho iniziato a sbizzarrirmi con vecchi e nuovi circuitini autocostruiti. Ho realizzato un filtro voce con BJT ma l'impedenza di ingresso non era ottimale, c'era un grosso riverbero  verso il CB che poi rientava nelle casse così ho riadattato questo gioiellino che avevo fatto per il DVD un esaltatore del segnale tra 1khz e 3 khz di frequenza. Tira su anche un poo' di rumore ma è molto utile per collegamenti svantaggiati, dalla mia zona la val di Cècina e Firenze dietro Montelupo.  Schema + componenti e video dimostrativo.

Quando il bottone è aperto il circuito funziona da Buffer, quindi non influenza la ricezione quando è chiuso avviene il filtraggio. Da accoppiare con casse acustiche o con un amplificatiore di bassa frequenza ma amplifica molto già da solo.

Filtro Presenza

 

 

 

 

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Termometro digitale con Arduino http://elettronicamaster.altervista.org/616/ http://elettronicamaster.altervista.org/616/#comments Tue, 27 Jun 2017 09:18:03 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=616


In questi primi tempi di caldo ho realizzato questo progetto: Misuratore di temperatura digitale con LM35. La connessione è abbastanza semplice seppure ci sono molti cavetti da interconnettere. Si fornisce il codice in ingresso ai 2 decoder TTL 74LS48 e si inviano sui display a 7 segmenti. Di seguito il codice pronto all'uso

Componenti:

- LM35C o LM35D - sensore di temperatura

- 2 decoder 74LS48

- 2 display a sette segmenti

 

si pone il sensore all'ingresso A0 di Arduino

 

 

Dovete connettere le uscite di arduino digitali da 1 a 4 al primo decoder e da 8 a 11 per l'altro



int A=1;
int B=2;
int C=3;
int D=4;
int E=8;
int F=9;
int G=10;
int H=11;

void zero(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, LOW);
digitalWrite(bb, LOW);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void uno(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, HIGH);
digitalWrite(bb, LOW);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void due(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, LOW);
digitalWrite(bb, HIGH);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void tre(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, HIGH);
digitalWrite(bb, HIGH);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void quattro(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, LOW);
digitalWrite(bb, LOW);
digitalWrite(cc, HIGH);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void cinque(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(A, HIGH);
digitalWrite(B, LOW);
digitalWrite(C, HIGH);
digitalWrite(D, LOW);
}

void seii(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, LOW);
digitalWrite(bb, HIGH);
digitalWrite(cc, HIGH);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void sette(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, HIGH);
digitalWrite(bb, HIGH);
digitalWrite(cc, HIGH);
digitalWrite(dd, LOW);
}

void otto(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, LOW);
digitalWrite(bb, LOW);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, HIGH);
}

void nove(int aa, int bb, int cc, int dd) {
digitalWrite(aa, HIGH);
digitalWrite(bb, LOW);
digitalWrite(cc, LOW);
digitalWrite(dd, HIGH);
}

int PIN_ST = A0;
float valst;
float v;
float T;
int Tu;
String STu;
//String sval1;
//String sval2;
char sval1;
char sval2;
int val1;
int val2;

void setup() {
// put your setup code here, to run once:
pinMode(PIN_ST, INPUT);

pinMode(A, OUTPUT);
pinMode(B, OUTPUT);
pinMode(C, OUTPUT);
pinMode(D, OUTPUT);
pinMode(E, OUTPUT);
pinMode(F, OUTPUT);
pinMode(G, OUTPUT);
pinMode(H, OUTPUT);

}

void loop() {
// put your main code here, to run repeatedly:
valst = analogRead(PIN_ST);
v = (valst*5)/1024;
T = v/0.01;
Tu = (int) T;
String STu = String(Tu);
sval1 = STu.charAt(0);
sval2 = STu.charAt(1);

switch(sval1){
case '0':
zero(A, B, C, D);
break;
case '1':
uno(A, B, C, D);
break;
case '2':
due(A, B, C, D);
break;
case '3':
tre(A, B, C, D);
break;
case '4':
quattro(A, B, C, D);
break;
case '5':
cinque(A, B, C, D);
break;
case '6':
seii(A, B, C, D);
break;
case '7':
sette(A, B, C, D);
break;
case '8':
otto(A, B, C, D);
break;
case '9':
nove(A, B, C, D);
break;

}

switch(sval2){
case '0':
zero(E, F, G, H);
break;
case '1':
uno(E, F, G, H);
break;
case '2':
due(E, F, G, H);
break;
case '3':
tre(E, F, G, H);
break;
case '4':
quattro(E, F, G, H);
break;
case '5':
cinque(E, F, G, H);
break;
case '6':
seii(E, F, G, H);
break;
case '7':
sette(E, F, G, H);
break;
case '8':
otto(E, F, G, H);
break;
case '9':
nove(E, F, G, H);
break;
}
delay(1000);
}

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LM386 - Analisi http://elettronicamaster.altervista.org/lm386/ http://elettronicamaster.altervista.org/lm386/#comments Fri, 06 Jan 2017 19:58:29 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=602

 

i-lm386Articolo sull'LM386 amplificatore dedicato con molteplici applicazioni

 

 

http://elettronicamaster.altervista.org/lm386-analisi-e-dati-tecnici/

 

Data Sheet

http://www.ee.ic.ac.uk/pcheung/teaching/DE1_EE/Labs/LM386.pdf

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Tutorial molto approfoditi su Antenne - Teoria e Pratica http://elettronicamaster.altervista.org/tutorial-molto-approfoditi-su-antenne-teoria-e-pratica/ http://elettronicamaster.altervista.org/tutorial-molto-approfoditi-su-antenne-teoria-e-pratica/#comments Wed, 21 Sep 2016 16:40:29 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=543

Appunti, dispense ed articoli

 

  • Un bel libro di antenne da me fatto durante la mia esperienza di insegnamento. C'è un bel monte di roba anche difficile da trovare da me rielaborate

In PDF Adobe-PDF-Document-icon48Antenne - by Oasitech

Oppure leggere la versione HTML: Antenne e propagazione

 

  • Tutorial su Antenne di Elettronica Pratica molto ben fatte che focalizza soprattutto l'aspetto pratico

Antenne -Elettronica Pratica 

In PDF Adobe-PDF-Document-icon48Antenne - Elettronica Pratica

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Amplificatori con LM380 http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatori-con-lm380/ http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatori-con-lm380/#comments Mon, 27 Apr 2015 18:21:57 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=490

Avevo ordinato un po' di amplificatori LM380 poi ho realizzato un ottimo amplificatore con TDA2002 comunque l'LM380 è veramente ottimo. Se qualcuno ha intenzione di comprarlo può contattarmi ma lo trovate a basso prezzo anche da tanti rivenditori. Riporto le caratteristiche fuzionamento e alcuni schemi che trovate sulla board http://www.oasitech.it/mbbs22m

 

E' un amplificatore a bassa tensione di alimentazione, bassa distorsione e alta corrente in uscita da 2,5 W su un carico da 8 ohm. Ideale per esempio all'uscita di un radioricevitore.

In assenza di segnale, in presenza di sola polarizzazione l'uscita è pari a Vu = Vs/2 ove Vs è la tensione di alimentazione che va da 8 a 22 V. La distorsione totale THD è pari a 0.2 % quindi molto bassa. Può essere usato direttamente senza reazione in quanto è già reazionato internamente. Si può usare una rete RC in parallelo all'altoparlante per eliminare eventuali problemi di oscillazione dovuta a carichi dinamici dell'altoparlante a certe frequenze ad esempio come nel seguente schema.

pr1

Ecco alcuni progetti tipici dell'LM380

Progetti LM380

 

 

 

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Amplificatore Operazionale - schema a blocchi e schema interno http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatore-operazionale-schema-a-blocchi-e-schema-interno/ http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatore-operazionale-schema-a-blocchi-e-schema-interno/#comments Wed, 18 Mar 2015 13:34:24 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=452

Riportiamo 3 schemi dell'amplificatore Operazionale. Per capire come è fatto prima lo schema  blocchi poi lo schema semplificato infine due schemi dettagliati reali di un AO reale

 

Schema a blocchi

AO-schemablocchi1

Abbiamo un amplificatore differenziale a singola uscita costutuito dalla cascata di due amplificatori differenziali, uno a uscita differenziale  e uno a singola uscita, poi un amplificatore ad elevato guadagno ad emettitore comune o Source comune(quindi o a BJT o a FET) più un eventuale tralatore di livello non indicato nello schema seguito da un amplificatiore in classe B a bassa distorsione che nel caso pratico potrebbe essere un amplificatore a BJT a simmetria complementare. Lo stadio ad alto guadagno CE o CS è accoppiato tramite una certa capacità C indicata in figura che impone l'effetto Miller: per un amplificatore a guadagno negativo tale capacità viene riportata all'ingresso con un valore nettamente maggiore e impone un limite inferiore in frequenza molto basso.

Il seguente schema semplificato è un esempio di tale implementazione

 

Schema semplificato

 

AO-sb1

 

In tale schema abbiamo un amplificatore differenziale con BJT pnp e uno specchio di corrente impone due correnti di collettore uguali sui 2 bjt dell''amplificatore differenziale, come si vede si ha un BJT ad emettitore in comune in cascata al differenziale responsabile della grossa amplificazione del circuito compensato per effetto Miller e un altro stadio amplificatore a simmetria complementare in classe B in uscita.

Schema reale

3

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Terminologia audio - un po' di chiarezza http://elettronicamaster.altervista.org/terminologia-audio-un-po-di-chiarezza/ http://elettronicamaster.altervista.org/terminologia-audio-un-po-di-chiarezza/#comments Mon, 09 Mar 2015 13:27:08 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=425

Terminologia Audio

Quando mi avvicinai al mondo audio particolarmente quando feci la Tesina TFA sugli amplificatori audio, scelta da me, non avevo ben chiaro certi concetti anche se uno intuitivamente può arrivare a capirli. Dopo averci studiato un po' ho deciso di riportare qui i termini maggiormewnte usati alcuni impropri usati nel mondo audio.

Innanzitutto per spettro del segnale in Ingegneria si intende la trasformata di Fourier di un certo segnale, nel mondo audio in generale si fa riferimenbto a un particolare tono fisso di ingresso che non è altro che una sinuoide, esempio una tensione con frequenza fissa f0.

La Trasformata di Fourier è:

TCF

V(f) viene chiamato spettro del segnale, è chiaro che è una schematizzazione concettuale in frequenza del segnale altrimenti non si chiamerebbe spettro ma fa comodo!

Per una sinusoide la TCF (Trasformata continua di Fourier) sono 2 righe a frequenza -f0 e +f0.

REGOLATORE TONI un sistema in grado di esaltare o attenuare la risposta in frquenza TCF del segnale, in genere negli sterei fa parte di un preamplificatore che è posto prima del vero e proprio amplificatore di potenza. Se volete ascoltare la musica come in discoteca bum bum bum dovete regolare tale circuito in modo da esaltare i toni bassi, quelli che vanno fino a circa 2khz.

Lo spettro audio udibile va da 20hz a 20khz

Toni bassi: da 20 a 200Hz si usa altoparlanti tipo woofer

Toni medi: da 500 a 3kHz si usa altoparlanti tipo midrange

Toni alti: da 3KHz a 20KHz si usa altoparlanti tipo tweeter

CONTROLLO DI LOUDNESS: serve ad esaltare le componenti del segnale al di sopra e al di sotto di una certa frequenza, es: sotto 300 hz e sopra i 10 Khz per le quali la sensibilità dell'orecchio è molto bassa.

EQUALIZZATORE: è essenzialmente simile al regolatore toni ma agisce più selettivamente. Esempio: equalizzatore a dieci bande, di solito è di tipo digitale, in generale amplifgica una particolare banda del segnale che l'utente ritiene più opportuna. Di solito viene usato a causa del fatto che certe particolari bande sono attenuate a causa dell'ambiente nel quale viene messo lo stereo. Con l'equalizzatore si riesce a superare tale attenuazione.

POTENZA rms: si usa per caratterizzare la potenza del segnale di uscita sulle casse del nostro dispositivo stereo. In realtà il termine è improprio. La potenza rms non è la potenza rms vera e propria ma fa riferimento alla potenza media.

Ammettiamo di avere un carico che in linea di principio possiamo vedere come la resistenza dell'altoparlante(in generale non è proprio così).

Abbiamo che la potenza istantanea è:

im1

con ovvia notazione dei simboli. Tante volte sulle casse viene riportato anche tale valore, il valore massimo di P(t)

La potenza media(impropriamente rms) è la media su un periodo quando VL(t) è un tono a frequenza fissa:

im2

la vera potenza rms sarebbe invece per un tono a frequenza fissa:

im3

valore che in generale può essere aqnche molto diverso dalla potenza media.

Si deduce anche che il valoire effettivo può essere anche minore anche ababstanza fortemente dal valore dichiarato essendo il segnale di uscita VL(t) simile ma aleatorio e quindi differente da un tono a frequenza fissa.

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Regolatore di Toni Baxandall http://elettronicamaster.altervista.org/regolatore-di-toni-baxandall/ http://elettronicamaster.altervista.org/regolatore-di-toni-baxandall/#comments Sat, 14 Feb 2015 13:24:23 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=397

Recentemente ho voluto montare in uscita dal mio DVD un regolatore toni che funzionasse di concerto con un mio amplificatore con TDA2002, ho montato uno schema trovato su learnaboutelectronics.org; non è niente di particolare. Essenzialmente è un amplificatore operazional invertente a singola alimentazione(se volete delucidazioni in merito studiate questo articolo)  in cascata a una rete Baxandall il cui funzionamente è stato appunto inventato da Baxandall negli anni 50(a quei tempi con valvole) che potete leggere qui:

http://www.learnabout-electronics.org/Downloads/NegativeFeedbackTone.pdf

Si tratta del seguente schema:

 

baxandale+amp-s1a

 

Se considerate i punti I ed R, tra uscita e R ci sarà Z2, tra R e I Z1 la tensione di uscita sarà:

Vu = -Z2(f)/Z1(f)

ove Z2 e Z1 sono le ben due note impedenze dell'amplicatore invertente il cui valore ora dipende sia dalla frequenza sia dai potenziometri da 100k che vediamo nello schema.

Otteniamo riusposte in frequenza di questo tipo:

 

  •  Piatta se ambedue i potenziometri sono a metà corsa: linea blu
  •  Rossa se i due potenziometri sono al massimo di esaltazione dei toni bassi e acuti:

 

baxandall02

  • Verde se ambedue i potenziometri portano al minimo valore bassi e alti in uscita:

baxandall03

 

Un bel circuitino didattico. Se volete un vero regolatori di toni come Dio comanda però vi consiglio il seguente schema con LM387 funziona veramente a meriviglia, montato in uscita dal DVD potete accoppiarlo con amplificatore in cascata oppure può funzionare anche da solo in generale:

 

200971061529628.gif

 

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Amplificatori operazionali(AO) a singola alimentazione http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatori-operazionaliao-a-singola-alimentazione/ http://elettronicamaster.altervista.org/amplificatori-operazionaliao-a-singola-alimentazione/#comments Mon, 02 Feb 2015 18:33:53 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=389

Come si monta un amplificatore Operazionale su circuito stampato o breadboard? la doppia alimentazione che troviamo in quasi tutti gli schemi dei libri è abbastanza scomoda a meno che non disponiate di un laboratorio provvisto di un alimentatore duale o qualcosa di più specifico.  C'è un metodo per usare solo una singola alimentazione (+/- Vcc), ovviamente per non ammattirci consiglio di usare quella +Vcc. Innanzitutto:

  • se abbiamo una sinogola alimentazione la tensione di uscita può andare solo da 0 a +Vcc( o -Vcc se usate alimentazione negativa) ; per avere allora la massima escursione di uscita conviene quindi far si che in condizioni statiche l'uscita si porti a Vcc/2, in tal modo l'escursione del sergnale dinamico sarà proprio pari al massimo ed uguale proprio a Vcc/2 come vediamo nella seguente figura:

suAOsa1

Quindi per frequenza nulla dobbiamo fare in modo che il segnale di uscita sia Vu=Vcc/2, il segunte schema è un esempio di amplificatore invertente a singola alimentazione:

 

AOinv-sa1

 

Per frequnza nulla Zc3 è praticamente un circuito apertto, stesso dicasi per Zc1 e quindi Vu=V+=V-=Vcc/2

Per frequenze medie o elevate invece ambedue queste impedenze tendono a zero e quindi otteniamo proprio uscita amplificata Vu = -(R2/R1) Vs

C2 serve a togliere la componente continua e quindi ottenere solo il segnale utile.

Abbastanza semplice l'artificio usato per sbarazzarsi della doppia alimentazione, l'unico inconveniente è ora che questo circuito non è in grado di amplificare segnali continui o a bassissima frequenza perchè vi è un limite inferiore di banda imposto da C1.

Lo schema dell'amplificatore non invertente è molto simile.

Un esempio di progetto con invertitore con OP AMP invertente a singola alimentazione  è il seguente regolatore di toni a circuito Baxandall proposto da me recentemente trovato in rete:

baxandale+amp

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Differenze tra Amplificatori operazionali (AO) e circuiti dedicati LM38x(LM380,3,6 ecc...) http://elettronicamaster.altervista.org/differenze-tra-amplificatori-operazionali-ao-e-circuiti-dedicati-lm38xlm38036-ecc/ http://elettronicamaster.altervista.org/differenze-tra-amplificatori-operazionali-ao-e-circuiti-dedicati-lm38xlm38036-ecc/#comments Sat, 03 Jan 2015 22:55:51 +0000 http://elettronicamaster.altervista.org/?p=364

Quando iniziai a fare un po di montaggio di elettronica iniziai a chiedermi quale fosse la differenza tra gli AO che comunemente vediamo a lezione(all'ITI e all'Uni) dagli integrati dedicati audio; pur avendo l'AO un vasto campo di applicazione la più ovvia delle sue applicazioni è l'amplificazione audio.

Intanto diciamo subito che essenzialmente a livello di piedini non vi è poi una gran differenza, 8 piedini ciascuno tra il uA741 e il LM380 ad esempio, esteriormente sono molto simili. I principali svantaggi però del uA741 su quelli dedicati sono i seguenti

  • Banda ristretta

L'AO ha un polo dominante ad all'incirca 10 Hz per cui la sua amplificazione decade rapidamente, ma ciò che è importante non è tanto questo quanto il fatto che lo spettro(TCF) del segnale di ingresso viene a lavorare su una risposta in frequenza non piatta, questo si traduce in una notevole distorsione delo segnale tra ingresso e uscita

  • Dipendenza della tensione di uscita da molti fattori, principalmente la resistenza di carico

L'AO nella pratica dipende abbastanza fortemente dal carico, in particolare la tensione aumenta all'aumentare della resistenzxa di carico. Se quindi vogliamo tensioni di uscita elevate occorre che questa sia grossa, ma in tal caso la corrente di uscita non è molto grande, quindi la potenza di uscita sarà abbastanza bassa. Nel seguente schema osserviamo uno schema di amplificatore audio, come vedete in parallelo al'altoparlante ci vuole una resistenza molto grande:

AO-audio1

 

Gli integrati dedicati che invece troviamo in commercio hanno una banda molto ampia di lavoro con una risposta in ferequenza praticamente piatta, questo si traduce in una molto poca distorsione; essi sono già reazionati, gli AO invece per farli funzionare stabilmente vanno reazionati come si nota nella figura precedente. Oltre a questo introducono basso rumore.

Nel seguente schema abbiamo un amplificatore audio con LM386 da 1W di potenza:

amp-audioLM386

 

vediamo i vari ìpochi componenti che servono in tale circuito:

  • C1 serve a preservare la stabilità del circuito, cioè a fare in modo che eventuali oscillazioni della batteria non arrivino all'integrato
  • Rv1 è un potenziometro che serve a regolare il volume
  • C3,R3 servono a proteggere l'integrato da eventuali oscillazioni induttive dell'altoparlante
  • C2 elimina il residuo di componenti continue e a basse frequenza del segnale che arriva all'altoparlante

L'amplificazione di questo circuito è abbastanza bassa ma può essere aumentata e di molto ponendo delle impedenze di valore opportuno tra i pienini 1 e 8

 

Articoli correlati:

 

LM386 - analisi e dati tecnici

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